Archivio di Ottobre 2010



MAME Selected 01 – Forse si gioca anche con uComputer.

aries, Martedì 26 Ottobre 2010 @ 10:31

Ebbene sì: anche quegli affari totalmente inutili hanno dimostrato di potere ospitare del gameplay. Basta ritrovarseli in una confezione guardabile e dallo schermo generoso, dotarli dei giusti accessori e configurare i programmi in modo garbato (v. screenshot per ogni gioco NdAries) ed è possibile dimenticarsi di tutte quelle peciottate polacche che le peggiori riviste di settore e i più loschi individui forumistici hanno finora tentato di spacciarci per videogiochi compiuti.
Ma come orientarsi nel meraviglioso oceano di retrogaming tanto caro al S. Anto? Io vi vengo in soccorso dandovi una parzialissima e temporanea non-top10 dei giochi che ritengo imprescindibili nella propria libreria MAME, ma proseguite nella lettura per scoprire come partecipare alla gloriosa resurrezione del bitmap.

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Livefeed Apple Keynote Ottobre ‘10: Back to the Mac.

aries, Giovedì 21 Ottobre 2010 @ 00:19

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ginko, Venerdì 15 Ottobre 2010 @ 01:23

Halo Reach ha già smesso di far parlare di sé anche se non ha smesso di vendere. Halo non deve convincere. Chi lo conosce sa cosa trova. Chi critica le nuove mappe sa che saranno sistemate.  Chi non c’è ci tornerà. Chi non ci tornerà ne parlerà comunque. Reach è splendido. Reach è scontato. Reach sorprende comunque perché è la chiusura di un’era che è iniziata nel 2001, quando le console non potevano caricare un FPS senza essere accusate di tentare inutili attacchi alla profondità di gameplay del PC. Eppure flash di coscienza erano già partiti da giocatori che ebbero una pasqua genomica quando incrociarono la strada di Perfect Dark e quando travolti dal 3D giustificarono persino i voti dati al primo simulatore videoludico di slow motion.

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Evviva la f1- appuntamento con la stronza.

Esulo, Lunedì 11 Ottobre 2010 @ 09:57

Prendo la curva troppo forte ma non devo staccare il piede dall’acceleratore, mancano pochi secondi al termine della sessione e almeno 300 metri al traguardo. Ho un unico tentativo dopo i mille disastri che ho combinato in quest’ultima ora.
La pioggia, l’illuminazione notturna troppo inusuale ed un tracciato che pare ricavato dai corridoi di un manicomio criminale rendono la pista un disastro, in uscita dal curvone che immette sul traguardo, sbando ma riesco a controllare la macchina, ci sono ancora 50 metri… 10… altri 3 metri, ecco, si inizia.

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