Archivio di Gennaio 2010



#00 Videogame for dummies: AM vi presenta il Dr. Klaude!

Dr. Klaude, Lunedì 25 Gennaio 2010 @ 12:47

Di videogiochi scrivono in molti, con diverse competenze. Io, per fare un esempio partendo dal basso. Ma anche, e soprattutto, redattori, solutori, columnist, trend setter, giornalisti di costume, giornalisti e basta, giornalai e parolai. Per fortuna non Alberoni. Purtroppo perfino il Perfo. C’è però un’altra categoria che ha recentemente intensificato il proprio interesse per il medium videoludico. Si tratta degli accademici. La cosa non sorprende, e se lo fa è per il ritardo con cui la frangia nerdica universitaria mondiale ha trovato il modo di giustificare le lunghe sessioni notturne a WoW ricavandone pubblicazioni e benefici.

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Della muffa e del GDR incancrenito, nell’Era del Drago

JackNapier, Giovedì 21 Gennaio 2010 @ 13:32

Le origini di Dragon Age:
C’era un tempo, circa due generazioni fa, in cui quel continente detto “dei Giochi Di Ruolo elettronici”, che si estende a largo delle coste del gameplay, ancora era selvaggio e quasi del tutto inesplorato. In quel torno di tempo, uniti sotto un unico vessillo, progettavano e modellavano idee un gruppo di creativi quanto coraggiosi programmatori, assurti, dopo aver plasmato e definito i connotati di un intero genere, al ruolo di divinità.

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ANNIZERO - AiMargini Awards 00-09

Redazione, Lunedì 18 Gennaio 2010 @ 12:58

La fine di un anno coincide sempre con un periodo di riflessione su ciò che è stato, almeno per quanto riguarda le persone assennate. La fine di un decennio, poi, è occasione per ponderare quanto di buono e di pessimo ci è passato per le mani. E noi, che siamo ai margini, ma assennati, non potevamo esimerci dal condensare in un articolo il meglio e il peggio del decennio appena passato. Dimenticatevi Gamespot e Edge, tutta roba insulsa, perché questo è l’articolo più ambizioso e meno lucido della storia di AM: gli anni zero del ghemplé secondo ciascuno dei nostri redattori, a cui è stato chiesto quale gioco hanno apprezzato di più, qual è stata la peggior caata del decennio, quale il colpo mancato, la miglior piattaforma, il miglior gioco dai decenni precedenti recuperato in quello passato e, per ultimo, il miglior gioco del 2009, corredato dalla classifica stilata attraverso un sondaggio nell’Agorà per sapere l’opinione anche di voi lettori.
È venuto fuori un mostro informe, un fiume di caratteri di cui già leggo le lamentele, ma c’importa una sega, ciò che è dovuto è dovuto!
Buona lettura.

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COTY 2009

Super Anto, Venerdì 15 Gennaio 2010 @ 14:50

No, non è una ronny, COTY è l’acronimo di Crap of the Year, la classifica delle peggiori merde in circolazione. Inizio del nuovo anno. Presumibilmente sarete indaffarati con gli ultimi ritocchi alle vostre pietose liste dei migliori giochi del 2009, migliaia e migliaia di inutili caratteri, che sarebbero stati certamente spesi meglio in una chat room con una milf.
Solo alcune avvertenze per darvi gli strumenti per interpretare al meglio quello che state per leggere, ovvero “the truth”: Nella lista ovviamente non troverete titoli ritenuti sterco all’unanimità, troppo facile, per entrare nei COTY bisogna avere una media voto prossima o superiore al 90%, un gioco orrendo spacciato per capolavoro insomma…

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In other words, hold my hand. In other words, darling, kiss me!

LPf, Mercoledì 13 Gennaio 2010 @ 17:00

Bayonetta è più del mio personalissimo, semplicistico Game Of The Year, Bayonetta è il gioco-evento, un concetto le cui tracce si perdono negli abissi della memoria; è il classico inatteso che sbuca col piede a martello dal guazzabuglio cinese, stendendo un intero genere, disintegrando e ricostruendone le basi - senza scordarsi per un solo istante di riderci su…

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Guerra fra galassie.

aries, Lunedì 11 Gennaio 2010 @ 13:24

L’ho sempre invidiato alla console Microsoft, mai celando questo sentimento e il conseguente fremito nel lato oscuro della Forza, riuscendo poi a seppellirlo a seguito di impressioni sempre meno entusiastiche col passare del tempo e di un breve hands-on non molto convincente. Una serie di congiunzioni astrali – un iMac sufficientemente performante, qualche giorno libero nel periodo natalizio, un’offerta di Steam ai limiti del senso di colpa – mi ha finalmente permesso di recuperare Mass Effect, colmando forse l’unica lacuna che sentivo in questa generazione tutt’altro che esaltante, e potendo finalmente condividere le riflessioni scaturite con il popolo di AiMargini, anche in vista dell’imminente seguito.

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Ma che bel castello.

ginko, Giovedì 7 Gennaio 2010 @ 20:30

Il “fai finta di niente e massacra tutto quello che si muove basta che non siano tre civili di fila” ha compiuto un nuovo esaltante passo verso il free roaming action.
Secoli sono passati da quando GTA, da brillante arcade a volo d’uccello, è stato trasformato prima in uno stilicidio scassone, poi in un quasi gioco, poi in un sandbox per truzzi e infine nuovamente in un quasi gioco. E quell’omino rigido paragonato con Altair già correva a nascondersi. Perché Altair poteva sfruttare il mondo circostante. Non era una Doroty obbligata a seguire la via dorata, anche se infine destinato ad un solo e unico Kansas. Ma Ezio….Ezio è un’altra cosa. Ezio non è più furbo. Ezio non può cambiare il finale. Ezio non è superman. Ezio ha una sola cosa in più dalla sua parte. Un contesto intorno.
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Tour guidato di Pandora

Peppebar, Giovedì 7 Gennaio 2010 @ 15:01

È possibile, a 2009 inoltrato, essere presi totalmente alla sprovvista da un gioco? Averne letto qualcosa, averne visto il logo e qualche immagine senza provare il minimo interesse, per poi essere travolti dal divertimento una volta provato?
Sicuramente sì, è esattamente quello che è successo a me con Borderlands. L’avevo snobbato al momento dell’uscita senza prenderlo in considerazione, senza aver neanche un’idea precisa di cosa il gioco proponesse. Dalle immagini sembrava solo l’ennesimo sparatutto dall’ambientazione post-nucleare ed una grafica cartoonesca per ergersi dalla massa. No, grazie.

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