Archivio di Ottobre 2008



Le mani sul bordo dello specchio.

aries, Giovedì 30 Ottobre 2008 @ 22:19

Noi di Ai Margini siamo persone fondamentalmente buone. E’ per questo motivo che oggi i sonari vengono in aiuto ai cugini boxari, aiutandoli a comprendere il gioco di quest’inverno, a dire il vero uno dei pochissimi giochi meritevoli di questa generazione, poiché per loro la demo sarà disponibile solo da domani, mentre su PS3 l’abbiamo già scaricata e giocata tutti.

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EA ci prende per mano e ci porta nello spazio. Per poi abbandonarci.

Esulo, Giovedì 30 Ottobre 2008 @ 16:17

Cos’è un genere, filmico, musicale, videoludico? Verrebbe da pensare ad un insieme di prodotti accomunati da un filo conduttore. Senza dubbio vero, ma per genere possiamo anche pensare a prodotti che si rivolgono ad un pubblico ben definito, prodotti spesso auto-referenziali e chiusi verso spinte innovative. E non è raro vedere generi, videoludici, che scompaiono o rimangono nell’ombra, a volte per  cambi meramente tecnici (come sparatutto o piacchiaduro in 2D), a volte perché non riescono più a dire nulla di nuovo o di interessante. Questo forse è quello che sta passando il genere del survival horror, esploso con i 32 bit, sopravvissuto con la passata generazione, ma ora in declino, simbolicamente orfano della madrina Capcom che ha preferito trasformare una delle sue galline d’oro per non confinarla in una gabbia fin troppo stretta.

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Parole soltanto parole, finalmente anche su Wii.

LPf, Mercoledì 29 Ottobre 2008 @ 16:55

Dal 5 Dicembre la tanto agognata chat vocale per Wii diventerà realtà grazie a Wii Speak. La soluzione adottata da Nintendo è quantomeno originale e non prevede l’uso di cuffiette simili a quelle proposte da Microsoft, ma di quello che a tutti gli effetti non è che un microfono ambientale in grado di catturare tutte le conversazioni che avvengono in una stanza…

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La caverna di Platone senza gabbia né manette

ginko, Mercoledì 29 Ottobre 2008 @ 16:45

Interpreti del mondo. Aspiranti giornalisti, recensori, pubblicisti, iscritti all’ordine, veterani, opinionisti e galli da talk show. Alcuni promossi ad honorem, altri costretti a pagarsi da soli uno stipendio per entrare nell’ordine, qualcuno costretto dall’audience a cambiare opinione più velocemente dei politici a cui dovrebbero dare voce. Interpreti dicevo. E’ questa infatti la definizione allargata di un’attività indecifrabile, definizione che compare qua e la in autoproposizioni, manifesti dell’ordine e che persino la legge, in una certa misura, ha accettato. In effetti, se etica e coscienza critica fossero valori prevalenti, potrebbero essere proprio questo. Interpreti. Le voci narranti che dispiegano una realtà relativa di interesse pubblico. Soggetti che pubblicano. Pubblicisti insomma, nella forma più disinteressata e lontana dal giornalismo odierno che è strutturazione di pubblicisti, snaturazione di pubblicazione. Una forma che accetta blogger, redattori, sociologi, scienziati come soggetti informati informanti. Una forma che dovrebbe svincolarsi dalla fornitura meccanica di infomazioni sotto forma di ANSA, REUTER, copie promozionali e press tour. Fattori fondamentali dell’informazione pubblica e pubblicitaria ma che dovrebbero essere semplici tasselli di un quadro in grado di porre le informazioni al centro del dibattito e non far dipendere il dibattito dalle sole informazioni strutturate.

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Il cielo sopra Albion.

LPf, Martedì 28 Ottobre 2008 @ 17:09

Fable 2 è un gioco risolutamente atipico, senz’altro unico in un proscenio di rpg che sembrano incapaci di non scimmiottarsi l’un l’altro, all’interno di quella che oramai è una consuetudine secolare. Diciamocelo francamente, in quei rarissimi casi in cui ci si prova a sottrarre dagli schemi, la cosa resta un pregio sulla carta ma i rischi che si traduca in un mezzo disastro sul campo restano sempre maledettamente alti. Il primo non lo era senz’altro, ma la coscienza di esser davanti ad un progetto castrato e represso in più di una componente non te la scrollavi di dosso. Le corde toccate non erano poi così diverse, concettualmente si remava nella stessa identica direzione, ma una fase esplorativa ridotta all’osso quanto quella riguardante le relazioni sociali, poco più che abbozzate ambedue, ti lasciavano per le mani un action rpg dall’ottimo combat system e dal pregevole comparto tecnico/artistico, poco più. Il gioco restava un barattolino di miele e senza dubbio provava a proporre qualcosa d’inedito, che è sempre cosa gradita, ma non succedeva quella cosa fondamentale per la quale uno approccia questo genere di produzioni con posologia trasognante: non ti ci perdevi dentro…

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AM è orgogliosa di presentare: l’angolo d’Italia7!

Esulo, Lunedì 20 Ottobre 2008 @ 15:33

Dopo una lunga attesa finalmente apre la rubrica sui famigerati Italia 7. Cosa sono gli Italia 7? Sostanzialmente B-Movie, pellicole low budget con exploitation a manetta, per la maggior parte italiani (ispiratori, spesso e volentieri, della coppia Tarantino/Rodriguez amanti dichiarati degli Italia7) che negli anni ‘90 venivano trasmessi a nastro in prima e seconda serata dalla grandiosa emittente. Poco resta di quella gloriosa rete, fino ad un decennio fa a carattere nazionale oggi è visibile solo in alcune regioni, Toscana fondamentalmente, alto Lazio, gran parte della Liguria e poco altro, ma il suo lascito ha un valore inestimabile. Il nostro compito sarà quello di provare a stimarlo.

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Quella villa accanto al cimitero

Darish, Lunedì 20 Ottobre 2008 @ 12:40

Correva veloce l’anno 1996, proprio mentre mi stavo godendo, tardivamente direi, il Super Famicom. Il mio corso videoludico sarebbe proseguito candidamente con la console Nintendo, se non fosse piombata, come un fulmine a ciel sereno, la Playstation e Bio Hazard/Resident Evil. La piattaforma Sony riscosse un successo clamoroso ai tempi, tanto che tutti, sviluppatori nipponici compresi, vollero salire sul carrozzone. Continua »


L’urlo del superstite

Darish, Sabato 18 Ottobre 2008 @ 12:27

Alla ricerca della purezza perduta. Questo l’incipit di oggi dettato dal mio fido Euclide. E il candidato ideale è un vero superstite, come la sua più nota creatura. Hans Reudi Giger, classe 40, il visionario creatore di Alien, con la sua personalissima visione di sesso, metallo e morte.
Ispirato dai biomeccanoidi del suo Necronomicon, quello che poi diventerà genericamente “Alien” è un concentrato di genio oscuro che le major non potevano fare a meno di capitalizzare. Già era capitato con il gruppo musicale Emerson Lake & Palmer, che commissionò all’artista la copertina dell’album Brain Salad Surgery. Ma era solo l’inizio. Presto arrivò 20th Century Fox e soprattutto Ridley Scott, in un periodo fuori controllo, che decise il destino di quella creatura. Continua »


La DMV Distribuzione, Reteitalia e AiMargini presentano: la gente nel pallone. Fifa 09 o PES 2009?

LPf, Giovedì 16 Ottobre 2008 @ 13:10

Facciamo sul serio, perché col calcino non si cazzeggia, usciamo subito dagli stereotipi, al rogo i soliti pippardoni inutili e entriamo in campo. Pensiamo al campo. Guardiamola dal campo. Entriamo nel vivo della manovra, nel gioco, in game, come solo LPf sa fare, arrivando all’anima di questi due benedetti giochi nel tentativo di capire se sia il caso di prenderli entrambi, nessuno dei due o uno soltanto…

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Il Paese del Gaming Ponente.

aries, Venerdì 10 Ottobre 2008 @ 21:53

E’ finito il Tokyo Game Show. O meglio, oggi l’hanno aperto al pubblico, ma - presumibilmente - tutte le cartucce sono state già sparate. A questo seguiranno sicuramente articoli più approfonditi, magari dei nostri temerari corrispondenti dal Giappone (sempre che riescano a trovare degli yen avanzati per il biglietto del ritorno in aeroporto). E che c’è da dire? Che, oltre ai mercati finanziari, anche quello videoludico è in crisi, soprattutto quello nipponico. No ok i giochi son tanti, alcuni molto grossi, i costi di sviluppo, blablabla, ma parliamoci chiaro: nulla di nuovo, tranne che merda. Mi scuso per l’inelegante vocabolo, ma non se ne può fare a meno.

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La terra trema.

LPf, Lunedì 6 Ottobre 2008 @ 21:39

Day 1, già artefici del buonissimo Fear, provano senza troppa convinzione a dare una scossa (battutona) al mondo degli shooter, stavolta sotto etichetta LucasArts, buttando là un’idea senza svilupparci attorno un gioco vero e proprio. Niente di così riprovevole, sia chiaro, non fosse che già l’idea di per sè era elettrizzante quanto una puntata della Ruota della Fortuna con Papi in studio, figuriamoci a costruirci attorno sto Frankenstein…

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Wario Land: The Shake Dimension! Siamo tutti un po dueddì.

shinichi, Giovedì 2 Ottobre 2008 @ 20:07

Storica litigata in quel di Morgana, nel pistoiese, il negozio di videogiochi più mitico della storia dove ha lavorato/bazzicato, nel corso degli anni (l’ultimo in ordine cronologico il sottoscritto) la crème de la crème dei videogiocatori pistoiesi. Incredibile: il Magni e lo Zani, sacri portabandiera della bidimensionalità, hardcore tutto Neo-Geo, sparatutto e picchia picchia 2D, si scontrarono con i due “allievi” dell’LPf - quando ancora il nostro giullare redazionale elargiva Saturn a profusione con la gente che l’aspettava dietro l’angolo, incappucciata e bastone alla mano, dopo l’ennesimo gioco cancellato in versione PAL. Il motivo della litigata verteva attorno ad una versione di FIFA, non ricordo bene né quale fosse né la scintilla galeotta portatrice di rancori; ma fatto sta che rifinì tutto ad una bambinata epocale: “Dai siete poligonali, ma lo vedi,  c’avete la faccia come quel poligono marcio della copertina di FIFA”. Gli allievi dal canto loro: “Via siete matti, vi mettete qui in negozio a mimare le mosse dei picchia 2D, via giù: siete in dueddì, visti di lato siete come Parappa “.

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