Archivio di Agosto 2008



L’ombra del Giustiziere

THE REAL GIUSTIZIERE, Domenica 31 Agosto 2008 @ 01:23

Dentro la Tower of Doom, perennemente in fascia enthusiast, combatto ogni giorno contro devastanti funari. Le funari, lo avrete capito, son roba seria: con una di livello 3 (il massimo è 5) lo scorso inverno ho cambiato quattro tv in 2 mesi. A Gennaio per contenere una big one ( livello 5) son dovuto ricorrere agli psicofarmaci. Resto in attesa della prossima prevista per la fine di Settembre

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Hadoken!

aries, Venerdì 29 Agosto 2008 @ 00:39

Forse sto peccando di presunzione.
Dopo una sorta di Manifesto del Pensiero Arioso e una cromo/retrospettiva su mamma Sega, ora mi accingo a raccontarvi la storia del più bel gioco di tutti i tempi, vissuta in prima persona, con la visuale in soggettiva. Eppure sento che devo farlo, perché è giusto partire dai fondamentali, perché non ha senso parlar di cose minori se non si è ancora affrontato il nodo di ogni questione.

Signore e signori, ecco a voi la storia di Street Fighter.

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Nuovo di nuovo: dall’indie game alla pixel art. Prospettiva della retroestetica.

mauz, Giovedì 28 Agosto 2008 @ 19:10

Il mio vecchio maestro cinese diceva sempre che a cominciare con un esempio si fa molto prima[1]. E allora facciamolo.

OmniLudiCon è un concept semplicissimo. Eppure incarna in sé buona parte di quello di cui voglio parlare oggi: ha uno stile retrò (MOLTO retrò), è gratuito, assolutamente cross-platform (gira sui browser) e –soprattutto- è un editor di giochi (o meglio, di minigiochi. Meglio ancora, di collezioni di minigiochi) che permette di condividere le proprie creazioni con gli altri utenti.
Insomma, non fa niente di nuovo, ma lo fa bene e lo fa in fretta, è indie ed è retro. Grazie Zaratustra Productions per avermi risolto il problema dell’apertura[2].

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Mondan ya, Elo’ *****

shinichi, Giovedì 28 Agosto 2008 @ 16:33

Ragazzi, quelle cose che rimangono impresse nella mente. L’avete presenti? Non ci ridevo da mesi, poi l’ho rimessa su e son partito. Sarà old e stra-old, ma io la ributto in pista. Tanto oramai Casa Shinichi ha preso il largo, mi sfugge già dalle mani, e sarà sempre più una follia. Anzi mandatemi suggerimenti e segnalazioni a valanga e sarete pubblicati, nominati, insomma fatemi/ci ridere. Ora, rendetevi conto, questa dice il telegiornale, lancia il servizio e precisa parte la gorza con l’abbassamento delle luci. Poi cerca pure di mimare un movimento maldestro, tipo per dare la colpa al cigolio della sedia. Niente da fare, è una vera e propria seccata: lei muore -giustamente- dalle risate. Mi ha ipnotizzato, non riesco a smettere di guardarla, anche perchè questa storia ha un retroscena che mi chiama in causa direttamente.

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Mauz guarda, c’è lo Shino poligonale!

LPf, Giovedì 28 Agosto 2008 @ 14:42

E’ imminente (26 Settembre salvo posticipi dell’ultimo minuto) l’uscita su Wii di Detective Conan: il Caso Mirapolis, come si evince dal titolo, completamente localizzato in italiano. La storia ci vedrà impegnati (penso) a scoprire cosa ci fa quell’XB360 nell’ultima foto. Del gioco a dirla tutta non se ne parla da nessuna parte, misconosciuto pure su IGN, arriva dalle nostre parti passando dalla Francia (Nobilis) ma partendo sicuramente dal Giappone. Nella press si sottolineano l’assoluto rispetto per il brand e la sorprendendte fedeltà con la serie TV (gadget inclusi: lo skateboard, la leggendaria cravatta per modificare la voce, le scarpe potenziabili, ecc), il supporto totale del Wiimote (per perlustrare la scena del crimine, raccogliere e combinare indizzi) e addirittura la presenza di minigame. In breve, un capolavoro. O almeno vi farà sapere a breve lo stesso Shinici, visto che ho appena richiesto una promo tutta per lui.

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C’era una volta il jrpg…

Super Anto, Giovedì 28 Agosto 2008 @ 04:57

Concedetemi solo due parole d’introduzione alla rubrica, io odio leggere e mi costa una fatica immane, per cui sarò brevissimo:

-”A modo mio” di Carlo Talamo-

Questo il nome originale della rubrica, una rippata vergognosa? No, nemmeno per sogno, un tributo al grandissimo Carlo Talamo, pensatore, importatore, inventore, nonchè firma illustre del giornalismo motociclistico italiano. Definirlo scomodo è riduttivo, la sua rubrica su Inmoto aveva un riquadro in testa all’articolo col quale la redazione prendeva le distanze dalle idee e temi trattati da Carlo…praticamente un “parental advisory explicit content”, nè più, nè meno. Giornalista all’inglese, l’unico in uno squallido e patetico panorama di pecore leccaculo a esprimersi sempre in modo schietto e diretto, sempre…a modo suo.

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[Leipzig GC08] Perché tu, già lo so, sei migliore di me.

LPf, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 19:46

Se le speranze e le attese in uno shooter si misurano dalla lunghezza della fila della gente che scalpita per provarlo, i due di Sony possono anche non uscire. Assieme (perché con un’unica fila li vedevi entrambi) non riuscivano a metterne in riga un centesimo dei beoti ammassati per vedere Call of Duty 5.

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La genialità passa dall’XBLA.

shinichi, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 18:35

Un nome su tutti: Stephen Cakebread, che fra l’altro sembra il sosia di Quentin Tarantino, è stato il primo a sparare la bomba. Lo stesso Greg Canessa, capoccia di Xbox Live Arcade, lo definì il proprio Halo, KA per antonomasia. Come dargli torto: Semplice, psichedelico, geniale (con la sua mitraglietta omnidirezionale), dal sapore antico e moderno, e pure stiloso, con quel sottofondo in loop techno che cresce di pari passo alla difficoltà, per poi terminare in un climax caleidoscopico da retina sfasciata. Semplicemente geniale, Geometry Wars, ha fatto scuola.

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[LPf presenta: lo Scemo del Villaggio] Eu|fo|rì|a

Esulo, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 18:08

Avete presente quel classico individuo, tipicamente provinciale, che gironzola per le vie di un paesino sperduto apparentemente folle? Ma sì dai, quello che urla alle vacche, balla tra i fiori e canta alla luna. Vi ricordate il suo nome? Sì, lo chiamavate proprio cosi: lo Scemo del Villaggio. Vi siete mai soffermati e chiesti cosa provasse nel suo delirio quel piccolo uomo? Il perché di tanta serenità, di tanta apparente follia? Perché fosse cosi felice? Probabilmente non era altro che… un tipo un po’ Euforico… L’ euforia è quella sensazione di benessere, che come fa notare il De Mauro, si manifesta con vivacità, allegria e una generale tendenza all’ottimismo. Sono dell’idea però che, più di tutti, era proprio quello Scemo lì, sì quello del Villaggio, a capire più di tutti cosa volesse significare sentirsi euforici.

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[Leipzig GC08] Call of Duty, maledetto.

LPf, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 17:52

Call of Duty 5 è il gioco dei primati, primo dei quali la fila della gente per provarlo (da non credere), capace di ridicolizzare quella al megastand Blizzard dove gira anche StarCraft, ma forse anche quella che crea Vasco Rossi a San Siro. In un’atmosfera surreale, l’esercito (non ho ancora capito se erano PR o veri militari) mantiene l’ordine, accompagnando la gente nella giungla dove si trovano le postazioni. In quel bailame è impossibile persino chiedere a qualcuno se possiamo entrare facendo valere il nostro tesserino VIP, lo sventoliamo da lontano a un militare che ci ordina di fare il giro muovendo in cerchio l’indice (uh?).

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[Leipzig GC08] FarCry, gli zombie e lo spazio.

LPf, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 17:46

Lo stesso entusiasmo dello stand Activision non lo percepivi a quello di Ubi. Non dopo le prove dei seguiti di FarCry e Brothers in Arms. Detto papale papale, FarCry 2, tecnicamente, è il miglior gioco in uscita su 360 e Ps3, assieme (guarda caso) a Prince of Persia. Purtroppo, e me ne vergogno, ancora non sono riuscito a provare Gears of War 2 quindi non potrei lanciarmi in nessun raffronto, ma quel gioco è la next gen in azione: free roaming, area infinita, fisica applicata (a tratti da mascella al suolo) su tutto, carico poligonale incommentabile, braccia alzate davanti a texture, shader ed effetti (quelli atmosferici ti stendono letteralmente), tutto mosso dal vento, quelle luci e quelle ombre dinamiche proiettate dagli alberi su quel mostro sono la fatality finale di un prodotto che non capisci (realmente) come possa girare con tanta disinvoltura su 360. Insomma, quello che frulla e come faccia a frullarlo, lo sa solo Ubisoft.

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Il gameplay del delirio

Darish, Mercoledì 27 Agosto 2008 @ 12:10

Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre di non giocare ai videogiochi. Ma una volta, a 12 anni, l’ho fatto…

E l’ho fatta grossa.

I dottori non sapevano se il mio cervello sarebbe guarito. Io ero terrorizzato… Ero solo, in mezzo a tutti quei pixel. Schiavizzato dal mio prepotente vicino di casa, andavo a fargli la spesa solo per vedere i risultati di qualche oscuro giochino programmato in Basic, un pomeriggio di battute per vedere un quadrato fluttuare nel vuoto. Tutto qui, ma c’era già gameplay…

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